Roma Capitale ha presentato giovedì 17 settembre 2026 i risultati della fase partecipativa del nuovo Biciplan, il piano strategico dedicato agli spostamenti in bicicletta e alla mobilità attiva. Le 941 osservazioni raccolte hanno prodotto 51 nuovi tracciati ciclopedonali, pari a 142 chilometri aggiuntivi nello scenario di lungo periodo. La rete complessiva prevista arriva così a 1.717 chilometri. È però essenziale leggere correttamente i numeri: descrivono obiettivi di pianificazione a tre, cinque e dieci anni, non un elenco di opere già tutte finanziate, progettate in dettaglio o pronte ad aprire.
Dalla consultazione 941 osservazioni
Il percorso di partecipazione si è svolto tra luglio e settembre 2025. Roma Capitale riferisce di avere ricevuto 488 email contenenti complessivamente 941 osservazioni. L’analisi attribuisce all’86% dei contributi un orientamento positivo o costruttivo e indica che il 67% delle richieste è stato accolto dopo la valutazione tecnica di Roma Servizi per la Mobilità.
Accogliere una richiesta nel piano significa inserirla nello scenario strategico o modificarne l’impostazione, non avviare automaticamente un cantiere. Ogni collegamento dovrà passare, secondo il livello di maturità, attraverso verifiche di fattibilità, progettazione, coperture finanziarie, autorizzazioni e affidamento dei lavori. La percentuale del 67% non va quindi confusa con una quota di opere già realizzate.
Come cambiano gli scenari della rete
Nel breve periodo, indicato in tre anni, il piano prevede 185 chilometri aggiuntivi e una rete complessiva di 516 chilometri. Nel medio periodo, a cinque anni, l’incremento sale a 265 chilometri e il totale previsto raggiunge 781 chilometri. Per il lungo periodo, a dieci anni, l’espansione programmata passa dagli originari 794 a 936 chilometri, portando il totale a 1.717 chilometri.
Le tre cifre non rappresentano chilometri da sommare tra loro: ciascuna indica la dimensione complessiva della rete nello specifico orizzonte temporale. Anche le scadenze sono obiettivi programmatici e potranno essere aggiornate in base allo sviluppo dei progetti. Per sapere quando una singola pista sarà disponibile servirà un annuncio operativo riferito a quell’intervento.
Cinquantuno nuovi percorsi e quindici connessioni
Le controdeduzioni alle osservazioni aggiungono 51 percorsi ciclopedonali per circa 142 chilometri. Roma Capitale segnala inoltre quindici nuove opere o connessioni, tra ponti, passerelle e sottopassi. Tra gli esempi citati figurano una passerella a Ponte Lanciani, il ponte ciclopedonale Acilia Sud–Dragona e il collegamento di Ponte della Scafa.
Il piano comprende anche attraversamenti e connessioni all’interno dei parchi, pensati per superare discontinuità che oggi interrompono i percorsi. La presenza di un’opera nell’elenco indica una priorità di rete, ma non permette da sola di stabilire costo, progetto definitivo o data di apertura. MyRoma eviterà di attribuire un cronoprogramma alle singole connessioni finché non sarà pubblicato dall’amministrazione.
Non soltanto piste ciclabili
Il Biciplan è parte del Piano urbano della mobilità sostenibile e integra infrastrutture, sicurezza e intermodalità. Le linee di azione comprendono strade scolastiche, zone a velocità ridotta, attraversamenti protetti, rastrelliere, segnaletica e collegamenti con stazioni e fermate del trasporto pubblico. L’obiettivo dichiarato è rendere la bicicletta una modalità quotidiana, non soltanto ricreativa.
Roma Servizi per la Mobilità descrive una rete connessa tra centro e periferie e ricorda che il piano include anche servizi e campagne educative. La pagina istituzionale censisce oltre 900 rastrelliere e 663 bike box nelle stazioni della metropolitana. Sono dati di contesto distinti dai 51 nuovi tracciati e non certificano la disponibilità di un posto in ogni nodo.
I dati d’uso e la prossima fase
Nel presentare il piano, il Campidoglio richiama oltre un milione di residenti che possiedono una bicicletta o un monopattino e cita i passaggi rilevati su due assi: 474 mila sulla ciclabile Nomentana e 436 mila su viale Angelico. Questi conteggi aiutano a descrivere la domanda sulle tratte monitorate, ma non sono una misura completa di tutti gli spostamenti ciclabili della città.
La pagina di Roma Servizi per la Mobilità precisa che il processo deve concludersi con la pubblicazione delle controdeduzioni e l’approvazione del Biciplan da parte della Giunta Capitolina. Fino agli atti conclusivi e ai successivi progetti, il documento resta lo strumento che ordina priorità e scenari. I cittadini possono consultare relazione, sintesi e mappe sulla pagina ufficiale dedicata.
Che cosa può fare chi si sposta in bici
La presentazione non modifica nell’immediato la viabilità e non apre nuovi tratti il 17 settembre. Per gli itinerari attuali restano validi segnaletica, ordinanze, cantieri e avvisi del giorno. Prima di scegliere un percorso è utile controllare la mappa disponibile, tenere conto delle discontinuità della rete e non considerare già percorribile un collegamento soltanto perché compare nello scenario futuro.
Segnalazioni su manutenzione, ostacoli o sicurezza devono essere indirizzate ai canali istituzionali competenti con luogo preciso e, quando possibile, fotografie che non espongano persone private. Le osservazioni al Biciplan sono invece il materiale della consultazione ormai conclusa: eventuali nuove fasi partecipative dovranno essere annunciate dal Campidoglio.
Verifica, fonti e fotografia
MyRoma ha verificato l’aggiornamento alle 19 di giovedì 17 settembre 2026. Roma Capitale è la fonte primaria per le 941 osservazioni, la percentuale accolta, i 51 nuovi tracciati e i nuovi totali a tre, cinque e dieci anni. La pagina progettuale di Roma Servizi per la Mobilità conferma natura strategica, integrazione con il PUMS, servizi previsti e iter di approvazione.
La fotografia è quella istituzionale pubblicata da Roma Capitale insieme alla notizia e mostra la presentazione del Biciplan del 17 settembre. Viene utilizzata nel contesto informativo dell’atto dell’amministrazione e collegata alla pagina originale; non documenta un tratto già realizzato né un cantiere dei 51 percorsi aggiunti.




