Roma Capitale ha avviato la progettazione di due corridoi Bus Rapid Transit, uno tra Ostia e l’EUR e l’altro tra Battistini e Casalotti. Il Campidoglio ha stanziato 500mila euro per il Documento di fattibilità delle alternative progettuali della direttrice verso il litorale; per il collegamento nel Municipio XIII la Regione Lazio ha approvato un contributo straordinario di 400mila euro destinato alle attività di progettazione. È un passaggio concreto, ma preliminare: non sono stati ancora pubblicati il progetto definitivo, il costo totale delle opere, l’avvio dei cantieri o una data di entrata in servizio.
Che cosa è partito davvero
La novità del 18 agosto riguarda l’ingresso delle due proposte nella fase progettuale. Per Ostia–EUR le risorse comunali finanziano il DOCFAP, il documento che mette a confronto le alternative e verifica bisogni, tracciati e sostenibilità dell’intervento. Per Battistini–Casalotti il contributo regionale finanzia le attività tecniche necessarie a sviluppare il progetto.
Non significa che i cantieri siano già aperti o che le linee siano state appaltate. Prima della realizzazione serviranno ulteriori elaborati, verifiche, autorizzazioni, coperture economiche e procedure di affidamento. Le caratteristiche diffuse dal Comune descrivono l’assetto oggi ipotizzato e potranno essere precisate o modificate durante il percorso progettuale.
Ostia–EUR: il corridoio previsto
La linea verso il litorale partirebbe dal nodo di EUR Fermi, dove sarebbe possibile lo scambio con la Metro B. Il corridoio indicato attraverserebbe Mostacciano, con una fermata presso IFO e San Gallicano, quindi Mezzocammino, Vitinia, Acilia, Casal Palocco–Infernetto e Ostia Centro. L’obiettivo dichiarato è offrire un’alternativa all’auto lungo l’asse della Cristoforo Colombo e affiancare la ferrovia Metromare.
L’ipotesi prevede veicoli elettrici ad alta capacità su una sede interamente riservata, separata dal traffico ordinario, con integrazione con le linee bus di adduzione e i parcheggi di scambio. Nelle ore di punta il Comune indica una frequenza teorica di cinque minuti e una capacità tra 3.000 e 4.000 passeggeri l’ora per direzione. Sono parametri di progetto, non un orario già programmato.
Battistini–Casalotti: circa cinque chilometri
Nel Municipio XIII il collegamento studiato partirebbe dal capolinea Battistini della Metro A e raggiungerebbe piazza Ormea, a Casalotti, lungo una direttrice di circa cinque chilometri. Circa l’80 per cento del tracciato sarebbe in sede propria protetta, per ridurre le interferenze con la congestione di via Boccea.
La configurazione illustrata prevede autobus articolati elettrici a batteria lunghi 18 metri, una frequenza di quattro minuti nelle ore di punta, sei o sette fermate intermedie e fino a quattro parcheggi di scambio. Il tempo di percorrenza stimato è di circa 16 minuti e la capacità indicata arriva a 3.000 passeggeri l’ora per direzione. Anche questi numeri dovranno essere confermati dagli studi.
Che cos’è un BRT
Un Bus Rapid Transit non è soltanto un autobus elettrico e non coincide con una normale corsia preferenziale. Il modello combina mezzi ad alta capacità, fermate più distanziate, un corridoio largamente separato dal traffico e frequenze elevate. L’obiettivo è ottenere tempi più regolari e una capacità superiore rispetto a una linea ordinaria, mantenendo una tecnologia su gomma.
La qualità effettiva dipenderà però dalle scelte progettuali: continuità della sede protetta, priorità agli incroci, accessibilità delle fermate, modalità di pagamento, interscambi e organizzazione del servizio. La denominazione BRT, da sola, non garantisce questi risultati; saranno gli elaborati tecnici a mostrare quanto i due corridoi corrisponderanno al modello annunciato.
Finanziamenti e passaggi ancora necessari
I 500mila euro inseriti da Roma Capitale nell’assestamento di bilancio di fine luglio finanziano lo studio di fattibilità per Ostia–EUR. Per Battistini–Casalotti, secondo la comunicazione capitolina, la Regione Lazio ha approvato l’emendamento che destina 400mila euro e il disciplinare per concedere ed erogare il contributo straordinario al Comune.
Le somme non rappresentano il costo complessivo delle infrastrutture. Non sono ancora comunicati il quadro economico delle opere, le fonti per finanziarle, l’esatta localizzazione di tutte le fermate, le modifiche alla viabilità o un cronoprogramma. Non è quindi possibile indicare quando inizieranno i lavori né quando i passeggeri potranno utilizzare i nuovi servizi.
Cosa cambia adesso per chi si sposta
Nell’immediato non cambia la rete di trasporto. Le linee di bus, Metro A, Metro B e Metromare continuano a seguire i programmi e gli avvisi operativi già in vigore. Non sono previste fermate provvisorie o deviazioni legate a questi progetti, perché non esiste ancora un cantiere BRT aperto.
Per i residenti dei quadranti interessati il passaggio da seguire sarà la pubblicazione dei documenti progettuali, che potranno chiarire tracciato, fermate, parcheggi, espropri eventuali e impatto sulla sede stradale. Solo gli atti successivi consentiranno di distinguere le caratteristiche definitive dalle ipotesi presentate nella comunicazione iniziale.
Verifica, fonti e fotografia
MyRoma ha verificato la notizia alle 18:53 di martedì 18 agosto 2026. Roma Capitale e Roma Servizi per la Mobilità coincidono su finanziamenti, tracciati ipotizzati e prestazioni attese. Le due fonti istituzionali precisano che è partita la progettazione: MyRoma non trasforma questo annuncio in una data di costruzione o apertura non comunicata.
La fotografia mostra realmente la stazione Battistini della Metro A, nodo previsto per l’interscambio con il corridoio verso Casalotti. È stata realizzata da Sergio D’Afflitto nel 2015 e pubblicata su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribuzione–Condividi allo stesso modo 4.0. Non raffigura il futuro BRT né un cantiere già avviato.




