Sono aperte le domande per i buoni libro di Roma Capitale destinati all’anno scolastico 2026-2027. Dalle 12 di venerdì 7 agosto le famiglie in possesso dei requisiti possono chiedere online un contributo da 175 o 230 euro per acquistare libri di testo e altri materiali didattici. La scadenza è fissata alle 12 di venerdì 25 settembre. Il buono si utilizza direttamente presso gli esercenti accreditati: non occorre anticipare la spesa e attendere un rimborso.
Chi può chiedere il contributo
La misura riguarda studentesse e studenti residenti a Roma e iscritti, nell’anno scolastico 2026-2027, a una scuola secondaria di primo o secondo grado, statale o paritaria. Sono inclusi anche gli iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale regionale, indicati con la sigla IeFP.
Il requisito economico è un ISEE in corso di validità non superiore a 15.493,71 euro. Residenza, tipo di scuola e soglia ISEE devono ricorrere insieme: il solo fatto di frequentare una scuola nel territorio comunale non sostituisce la residenza a Roma. Il contributo è legato allo studente e alla classe frequentata nel nuovo anno scolastico.
Gli importi: 230 oppure 175 euro
Roma Capitale ha previsto due fasce. Il buono vale 230 euro per chi entra nel primo anno della scuola secondaria di primo grado e per chi frequenta il primo o il terzo anno della secondaria di secondo grado. Per tutte le altre classi ammesse l’importo è di 175 euro.
La differenza tiene conto degli anni nei quali l’acquisto dei libri tende a essere più consistente. Non è una graduatoria fino a esaurimento indicata nella comunicazione: l’elemento decisivo è presentare correttamente la domanda entro il termine e possedere i requisiti dichiarati, che saranno verificati dall’amministrazione.
Cosa si può acquistare
Il contributo può essere usato per libri di testo cartacei o digitali, dizionari e libri di narrativa consigliati dalla scuola. L’elenco comunale comprende inoltre software, notebook, tablet e altri strumenti utili alla didattica. L’acquisto deve rientrare nelle categorie ammesse dalla misura e avvenire presso un esercente accreditato.
Il meccanismo è pensato per evitare alle famiglie di anticipare il denaro: il valore assegnato viene speso direttamente nel punto vendita convenzionato. Prima dell’acquisto conviene verificare che il negozio aderisca al programma e che il prodotto scelto sia tra quelli coperti dal buono, facendo riferimento agli elenchi e alle istruzioni aggiornate di Roma Capitale.
Come presentare la domanda online
La richiesta si inoltra esclusivamente attraverso il portale di Roma Capitale. Il percorso indicato è Servizi, poi Scuola, Diritto allo studio e infine Domanda buono libro digitale. L’accesso ai servizi online richiede un’identità digitale riconosciuta e la domanda deve essere completata con i dati richiesti per lo studente e per il nucleo familiare.
Le domande sono aperte dalle 12 del 7 agosto alle 12 del 25 settembre 2026. È prudente non attendere gli ultimi minuti: eventuali problemi di accesso, dati scolastici da correggere o verifiche sull’ISEE possono richiedere tempo. Dopo l’invio bisogna conservare l’identificativo della pratica, utile per controllare lo stato della richiesta e chiedere assistenza.
Assistenza prima e dopo l’invio
Chi ha difficoltà con la procedura può rivolgersi agli URP, ai punti di facilitazione digitale e alle realtà di supporto indicate dal Comune. Prima dell’invio è disponibile anche l’assistenza attraverso Casa Digitale. Gli orari e le modalità dei singoli sportelli possono cambiare, quindi vanno verificati prima di recarsi di persona.
Per una domanda già trasmessa, Roma Capitale indica l’indirizzo contributi.dipscuola@comune.roma.it. Nel messaggio occorre riportare l’identificativo della pratica, evitando di inviare dati personali non necessari. Il canale serve per l’assistenza amministrativa: non sostituisce la compilazione online e non proroga la scadenza del 25 settembre.
Cosa controllare prima di confermare
Prima dell’invio è utile verificare che l’ISEE sia valido e sotto la soglia, che la residenza e i dati anagrafici siano corretti e che siano state selezionate scuola e classe dell’anno 2026-2027. Un errore sulla classe può incidere anche sull’importo, perché i 230 euro spettano soltanto negli anni indicati dall’avviso.
MyRoma ha verificato le informazioni alle 10:57 di sabato 8 agosto 2026 sulle pagine ufficiali di Roma Capitale. La fotografia mostra set di libri scolastici in un’aula e non una scuola romana specifica: è uno scatto di Dfmichel pubblicato su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0, usato come immagine di contesto senza raffigurare minori.


