Si è conclusa martedì 15 settembre 2026 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio la commemorazione laica di Emma Bonino, morta a Roma venerdì 11 settembre all’età di 78 anni. Roma Capitale riferisce che alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Sindaco Roberto Gualtieri e rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, insieme a esponenti della politica e della società civile. La commemorazione è stata trasmessa in diretta Rai e proiettata sul maxischermo in piazza del Campidoglio.
La conferma e il programma ufficiale
ANSA riferisce che Bonino è morta la mattina dell’11 settembre in una struttura privata della Capitale. Era stata ricoverata il 7 settembre all’ospedale Santo Spirito; il giorno precedente alla morte era uscita dalla terapia intensiva ed era stata trasferita secondo quanto concordato dai medici. MyRoma non pubblica ulteriori dettagli sanitari non necessari e si attiene alle informazioni rese pubbliche dalle fonti.
Dopo l’annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla preparazione delle esequie di Stato, Roma Capitale ha pubblicato date, orari e luogo. Il programma istituzionale sostituisce quindi l’indicazione preliminare diffusa l’11 settembre: camera ardente ed esequie saranno entrambe ospitate nella Protomoteca del Campidoglio.
Il ricordo del Quirinale
Il Presidente Sergio Mattarella ha ricordato Bonino come una figura capace di lasciare un segno nella vita della Repubblica attraverso un impegno coerente. Nel messaggio del Quirinale sono richiamate la sua identità radicale, liberale, femminista ed europeista e la partecipazione a movimenti e riforme che hanno trasformato la società italiana.
Mattarella ha sottolineato anche la dimensione internazionale del suo lavoro: la lotta alla fame nel mondo, la campagna contro la pena di morte e l’impegno per la nascita e il rafforzamento della giustizia penale internazionale. Negli ultimi anni, ricorda la Presidenza della Repubblica, Bonino aveva posto al centro una maggiore unità e integrazione dell’Unione europea.
Dalle campagne radicali alle istituzioni
Nata a Bra, in Piemonte, il 9 marzo 1948, Bonino entrò nel Partito Radicale negli anni Settanta. Le campagne sull’aborto clandestino e sull’autodeterminazione delle donne furono tra le prime che la resero una figura pubblica. La sua azione si sviluppò insieme alle battaglie radicali su divorzio, obiezione di coscienza, libertà individuali e referendum, mantenendo come metodo dichiarato la nonviolenza e la disobbedienza civile.
Fu eletta più volte alla Camera, al Senato e al Parlamento europeo. Dal 1995 al 1999 ricoprì l’incarico di commissaria europea, occupandosi tra l’altro di aiuti umanitari. Nel secondo governo Prodi fu ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee; nel governo Letta guidò il ministero degli Affari esteri dal 2013 al 2014. Il suo percorso istituzionale rimase legato alle campagne politiche, più che a una carriera costruita soltanto dentro i partiti.
La commemorazione nella Protomoteca
La cerimonia si è tenuta nella Sala della Protomoteca, lo stesso ambiente in cui domenica 13 e lunedì 14 settembre era stata allestita la camera ardente. Secondo il resoconto di Roma Capitale, nella sala erano presenti Mattarella, Meloni, Gualtieri e rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, oltre a esponenti della politica e della società civile.
La commemorazione è stata trasmessa in diretta dalla Rai e proiettata sul maxischermo allestito in piazza del Campidoglio. L’aggiornamento ufficiale consente di considerare concluso il programma pubblico annunciato nei giorni precedenti: MyRoma non mantiene quindi come attuali gli orari d’accesso, l’invito a raggiungere la piazza o le indicazioni predisposte per la cerimonia.
L’omaggio dei cittadini
Roma Capitale riferisce che nei due giorni di apertura della camera ardente numerosi cittadini hanno atteso in fila per entrare nella Protomoteca e rendere omaggio a Bonino. È il dato pubblico disponibile sul passaggio dei cittadini: la nota non comunica un numero complessivo di presenze e MyRoma non propone stime proprie.
Il Campidoglio è diventato così il luogo dell’ultimo saluto istituzionale e civile. La scelta della forma laica e della Protomoteca ha riunito il momento ufficiale e quello aperto ai cittadini nello stesso spazio, dopo che la scomparsa aveva suscitato messaggi di cordoglio da parte delle principali istituzioni della Repubblica.
Il ricordo del sindaco Gualtieri
Nel resoconto capitolino è richiamato il ricordo espresso da Roberto Gualtieri a margine della prima giornata di camera ardente. Il sindaco ha indicato Bonino come una protagonista della storia democratica italiana e ha collegato il suo percorso alle battaglie per i diritti, le libertà civili e l’Europa.
Il messaggio si inserisce nel profilo tracciato dal Quirinale, che aveva ricordato l’identità radicale, liberale, femminista ed europeista di Bonino e il suo impegno internazionale contro la fame, la pena di morte e per la giustizia penale internazionale. Sono valutazioni istituzionali, distinte dalla ricostruzione fattuale della sua carriera.
Verifica, fonti e fotografia
MyRoma ha aggiornato la verifica alle 19:22 di martedì 15 settembre 2026. Il nuovo resoconto di Roma Capitale è la fonte primaria per lo svolgimento della cerimonia, le presenze istituzionali, la diretta Rai, il maxischermo e l’afflusso dei cittadini durante la camera ardente. Il messaggio del Quirinale conferma la scomparsa e ricostruisce il profilo istituzionale; ANSA documenta il decesso a Roma.
L’immagine è un ritratto ufficiale di Emma Bonino realizzato nel 2013 e proveniente dal servizio multimediale del Parlamento europeo. Wikimedia Commons indica che il riuso, anche commerciale, è consentito con attribuzione all’Unione europea. La fotografia raffigura direttamente la persona al centro della notizia e non coinvolge familiari o persone private.




