Una donna è stata ferita gravemente nell’abitazione dell’ex marito a Fontana Candida, nella periferia orientale di Roma. Secondo la ricostruzione della Polizia riportata da ANSA, RaiNews e Sky TG24, l’uomo l’avrebbe colpita più volte al petto davanti al figlio adolescente, per poi accompagnarla al pronto soccorso e allontanarsi con il ragazzo. È stato rintracciato sul litorale romano dopo circa sette ore di ricerche. L’accusa e la misura cautelare non costituiscono una condanna: fatti e responsabilità dovranno essere accertati dall’autorità giudiziaria.
La ricostruzione ancora al vaglio
L’aggressione è stata resa nota il 2 settembre. La donna si sarebbe recata nell’abitazione dell’ex marito per recuperare alcuni effetti personali. Gli investigatori riferiscono che, dopo una discussione, sarebbe stata colpita quattro volte al petto con un coltello. Il figlio adolescente della coppia avrebbe assistito alla scena.
Sono circostanze ricostruite nella fase iniziale delle indagini e devono essere trattate come tali. MyRoma non pubblica nomi, indirizzo preciso, immagini dell’abitazione o dettagli che possano rendere riconoscibili la donna e il minore. La tutela delle persone coinvolte viene prima della curiosità sul caso.
L’ospedale e l’allarme
Dopo il ferimento l’uomo avrebbe accompagnato la donna al pronto soccorso insieme al figlio. I sanitari hanno prestato le prime cure e attivato la procedura d’urgenza, avvisando le forze dell’ordine. Secondo quanto riportato dalle fonti, le lesioni non hanno avuto esito mortale soltanto per circostanze fortuite.
La donna, ripresa conoscenza, ha potuto fornire una prima ricostruzione agli investigatori. Le fonti riferiscono anche la sua segnalazione di precedenti episodi di violenza: si tratta di dichiarazioni che saranno verificate nel procedimento. Non vengono riportati particolari ulteriori per non esporre la vittima e i figli.
Sette ore di ricerche sul litorale
Dopo avere lasciato la donna in ospedale, l’uomo si sarebbe allontanato in automobile con il figlio. La Polizia ha avviato le ricerche con la Squadra mobile, le Volanti e il Commissariato Tuscolano. Secondo la ricostruzione pubblicata, il dispositivo satellitare della vettura sarebbe stato manomesso durante l’allontanamento.
L’auto è stata individuata poco prima della mezzanotte a Torvaianica. Gli agenti sono intervenuti quando hanno visto l’uomo e il ragazzo tornare verso il veicolo. MyRoma non pubblica ulteriori informazioni sulla collocazione del minore o sulle misure di protezione, per non aggiungere elementi non necessari alla comprensione del fatto.
Fermo e custodia cautelare non sono una condanna
L’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato femminicidio e portato in carcere. Sky TG24 riferisce che, dopo la convalida, è stata disposta la custodia cautelare. Nell’abitazione la Polizia ha sequestrato un coltello, ora oggetto di accertamenti scientifici.
Fermo, convalida e custodia cautelare sono provvedimenti della fase preliminare: non stabiliscono la colpevolezza definitiva. L’indagato resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza irrevocabile. Saranno indagini e processo a verificare la ricostruzione, la qualificazione giuridica dei fatti e le responsabilità individuali.
Il minore e la violenza assistita
Le fonti indicano che il figlio adolescente era presente durante l’aggressione. Questo dato ha rilievo pubblico, ma non autorizza a identificare il ragazzo, descriverne le reazioni o formulare diagnosi sul suo stato. La protezione della sua identità deve rimanere assoluta.
Raccontare un caso di violenza familiare richiede di evitare sia la spettacolarizzazione sia spiegazioni semplicistiche. La fine di una relazione, una discussione o il recupero di oggetti personali non sono cause né giustificazioni della violenza. L’attenzione deve restare sulla sicurezza della vittima, sulla tutela dei figli e sugli accertamenti giudiziari.
Come chiedere aiuto
In una situazione di pericolo immediato bisogna chiamare il 112. Il 1522 è invece il servizio pubblico antiviolenza e stalking promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari opportunità: è gratuito, attivo 24 ore su 24 e risponde con operatrici specializzate. È possibile chiedere aiuto o anche soltanto un consiglio.
Il sito ufficiale 1522.eu offre anche una chat e una mappa dei centri antiviolenza. La richiesta può partire dalla persona coinvolta, ma anche chi teme per un’amica, una parente o una vicina può cercare indicazioni senza improvvisare interventi che aumentino il rischio. In emergenza la priorità resta allertare subito il 112.
Verifica, fonti e fotografia
MyRoma ha verificato l’aggiornamento alle 10:59 di giovedì 3 settembre 2026. ANSA, RaiNews e Sky TG24 concordano sugli elementi principali: il ferimento a Fontana Candida, la presenza del figlio adolescente, il trasferimento in ospedale, le ricerche durate circa sette ore e il fermo dell’ex marito. Sky TG24 riferisce anche la convalida e la custodia cautelare.
La fotografia mostra realmente l’ingresso della stazione Metro C Due Leoni–Fontana Candida, vicino alla zona citata, ma risale al 2015 e non documenta l’aggressione. Non ritrae persone private né l’abitazione. È opera di Bibianas1 ed è pubblicata su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribuzione–Condividi allo stesso modo 4.0.



