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IMU e TASI, da oggi si può chiedere la definizione agevolata

Piattaforma Aequa Roma aperta fino al 2 novembre per gli avvisi notificati entro il 2024 e non ancora affidati alla riscossione: si paga il tributo senza sanzioni né interessi.

Foto: Rosco · CC BY-SA 2.5 · Palazzo Senatorio, sede di Roma Capitale, fotografia di contesto del 2006 ↗

Da martedì 1° settembre 2026 è attiva la piattaforma telematica di Aequa Roma per la definizione agevolata delle pendenze IMU e TASI. La domanda può essere presentata fino al 2 novembre, ma la finestra non riguarda indistintamente ogni debito comunale: in questa prima fase sono ammessi gli avvisi di accertamento notificati entro il 31 dicembre 2024 che non siano ancora iscritti a ruolo né affidati da Roma Capitale all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Chi rientra nei requisiti può regolarizzare la posizione versando il tributo originariamente dovuto, senza sanzioni accessorie e interessi di mora.

Chi può presentare la domanda entro il 2 novembre

La comunicazione pubblicata oggi da Roma Capitale e quella di Aequa Roma delimitano con precisione il primo gruppo di posizioni ammesse. Devono essere pendenze riferite a IMU o TASI e derivare da avvisi di accertamento notificati non oltre il 31 dicembre 2024. Inoltre, gli importi non devono essere già iscritti a ruolo o trasferiti all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per la riscossione coattiva.

La data dell’anno d’imposta, da sola, non basta quindi a stabilire l’accesso. Prima di aderire è necessario verificare il tipo di atto ricevuto e lo stato della pratica. La piattaforma consente al contribuente di controllare la propria posizione e conoscere l’importo indicato. In caso di dubbio, è prudente utilizzare i contatti ufficiali di Aequa Roma o l’assistenza disponibile nei Municipi prima di inviare l’istanza.

Che cosa viene eliminato e che cosa resta da pagare

La definizione agevolata permette di estinguere le pendenze ammesse pagando quanto originariamente dovuto a titolo di tributo. Roma Capitale specifica che vengono stralciate integralmente le sanzioni accessorie e gli interessi di mora. Non si tratta quindi di una cancellazione dell’IMU o della TASI dovuta, ma di una riduzione delle componenti aggiunte al debito.

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione oppure attraverso un piano di rateizzazione. Importi, scadenze e condizioni applicabili alla singola posizione devono essere letti nel riepilogo generato dalla procedura. Prima della conferma conviene confrontare i dati della piattaforma con l’avviso ricevuto e conservare ricevuta dell’istanza, prospetto degli importi e attestazioni dei versamenti.

Come accedere alla procedura ufficiale

Il percorso corretto parte dalla pagina informativa di Roma Capitale o dal sito di Aequa Roma e conduce al dominio dedicato definizioneagevolata.aequaroma.it. Nella piattaforma è possibile verificare la posizione debitoria, visualizzare quanto richiesto e inoltrare la domanda. Per evitare siti imitazione o messaggi fraudolenti, è meglio non seguire link ricevuti tramite comunicazioni non sollecitate e controllare sempre l’indirizzo nel browser.

Roma Capitale segnala anche un video con le istruzioni operative e la possibilità di ricevere supporto telefonico da Aequa Roma. È prevista assistenza gratuita attraverso i facilitatori digitali e gli sportelli presenti nei Municipi. Chi si fa aiutare dovrebbe portare l’atto ricevuto e i documenti necessari, evitando di inviare credenziali personali o copie di documenti a contatti non ufficiali.

La TARI parte il 1° ottobre

La finestra inaugurata oggi riguarda soltanto IMU e TASI. Per la TARI la presentazione delle domande è programmata dal 1° ottobre al 30 novembre 2026. Saranno coinvolti gli avvisi per omessa o infedele dichiarazione notificati entro il 31 dicembre 2024 e le morosità ordinarie riferite agli anni d’imposta 2023 e 2024.

Per le altre entrate comunali comprese nel regolamento — tra cui alcune sanzioni e canoni — Roma Capitale deve ancora fissare termini specifici con provvedimenti successivi. Non è quindi possibile usare automaticamente la procedura IMU e TASI per ogni pendenza. Le date future dovranno essere verificate nelle comunicazioni ufficiali prima di presentare domande o effettuare pagamenti.

Non confonderla con la rottamazione quinquies

La definizione aperta il 1° settembre riguarda atti non ancora iscritti a ruolo o affidati alla riscossione. È distinta dalla cosiddetta rottamazione quinquies dei carichi già affidati agli agenti della riscossione. Le due misure hanno presupposti, piattaforme e calendari differenti: scegliere la procedura sbagliata può far perdere tempo o generare aspettative non corrette.

L’informazione di servizio di Roma Capitale dedica una sezione separata alla rottamazione quinquies e indica che le modalità telematiche saranno rese note dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Chi vede già il proprio debito nell’area dell’agente nazionale non dovrebbe presumere che rientri nella finestra Aequa Roma aperta oggi, ma controllare l’atto e attendere o seguire le istruzioni della misura pertinente.

Verifica, fonti e fotografia

MyRoma ha verificato l’apertura della piattaforma alle 14:56 di martedì 1° settembre 2026. La notizia di Roma Capitale e l’avviso della Ragioneria Generale concordano su periodo, requisiti e beneficio economico. Aequa Roma, società interamente partecipata e coordinata da Roma Capitale, conferma sul proprio sito che la procedura è attiva e collega direttamente alla piattaforma dedicata.

La fotografia mostra Palazzo Senatorio al Campidoglio, sede di Roma Capitale. È un’immagine istituzionale di contesto e non raffigura uno sportello Aequa Roma né la schermata della procedura. Il file è stato realizzato da Rosco nel 2006 ed è pubblicato su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribuzione–Condividi allo stesso modo 2.5.