Il Museo Diffuso della Resistenza Romana di Porta San Paolo e San Saba si amplia con tre nuove tappe. La presentazione pubblica è in programma martedì 8 settembre 2026 alle 18 in piazza Testaccio. Il progetto porta la storia fuori da una sede tradizionale e la rende leggibile direttamente nelle strade, tra lapidi, monumenti e luoghi attraversati ogni giorno. L’iniziativa è promossa nell’ambito di Roma Unisce 2026 con il contributo di Roma Capitale – Municipio I Centro e il coinvolgimento di Zètema Progetto Cultura e delle associazioni del territorio.
L’appuntamento dell’8 settembre
Roma Capitale ha annunciato per martedì 8 settembre, alle ore 18, la presentazione delle tre nuove tappe in piazza Testaccio. La data richiama l’annuncio dell’armistizio del 1943 e l’inizio delle giornate nelle quali militari e civili tentarono di difendere Roma dall’avanzata delle truppe tedesche.
La comunicazione istituzionale non indica un biglietto, una prenotazione o un costo per partecipare alla presentazione. Chi intende raggiungere la piazza può quindi verificare eventuali aggiornamenti dell’ultima ora sulla pagina di Roma Capitale o attraverso i canali del Municipio I, soprattutto in caso di variazioni organizzative o meteorologiche.
Un museo senza un solo edificio
Il Museo Diffuso non coincide con una sala espositiva unica. È un itinerario urbano che collega testimonianze già presenti nell’area di Porta San Paolo, San Saba e Testaccio. La città stessa diventa lo spazio del racconto: targhe, monumenti e punti della memoria vengono messi in relazione attraverso una mappa aggiornata e contenuti accessibili tramite QR Code.
Tra le tappe già richiamate dal Comune figurano il Roseto delle Donne, Persichetti–De Jacobis, le lapidi, Roma Occupata, le Pietre di Libertà e le Resistenze. Le tre nuove tappe ampliano questa rete; la pagina istituzionale, al momento della verifica di MyRoma, non ne elenca singolarmente i nomi. Per non anticipare informazioni non pubblicate, sarà la presentazione ufficiale a definirne collocazione e contenuti.
Perché Porta San Paolo è centrale
Dopo l’armistizio annunciato l’8 settembre 1943, nell’area di Porta San Paolo si concentrò uno dei principali tentativi di difesa della Capitale. Militari e cittadini opposero resistenza alle forze tedesche tra l’8 e il 10 settembre, in scontri che sono considerati tra i primi episodi della Resistenza italiana.
Il percorso diffuso non ricorda soltanto le operazioni militari. L’obiettivo dichiarato è restituire spazio anche alle vicende di partigiani, donne, civili e cittadini antifascisti, comprese le forme quotidiane di solidarietà durante l’occupazione. Collegare le testimonianze ai luoghi in cui si svolsero aiuta a comprendere come la grande storia abbia attraversato quartieri, case e strade ancora riconoscibili.
Mappe, QR Code e passeggiate
La mappa e i QR Code consentono di approfondire le singole testimonianze durante la visita. È una soluzione utile sia per chi segue un itinerario completo sia per chi incontra casualmente una tappa. I contenuti digitali aggiungono contesto senza sostituire i segni fisici presenti nello spazio pubblico.
Al progetto si affiancano passeggiate guidate curate dalla Banca del Tempo “Domenico Orano”, da ArticoloNove ETS e dalla Rete Comune Inquilini ATER San Saba, con la collaborazione della Cooperativa Sociale Integrata Diversa Arte. Roma Capitale non ha pubblicato nella notizia del 4 settembre un calendario completo delle prossime passeggiate: date e modalità vanno quindi controllate sui canali ufficiali e degli organizzatori.
Le realtà coinvolte
L’ampliamento è realizzato con il contributo del Municipio Roma I Centro nell’ambito di Roma Unisce 2026 e con Zètema Progetto Cultura. Collaborano ArticoloNove ETS, la Banca del Tempo “Domenico Orano”, la Rete Comune Inquilini ATER San Saba, la Cooperativa Sociale Integrata Diversa Arte e la sezione ANPI Testaccio–Aventino–San Saba.
La presenza di più realtà territoriali riflette il carattere partecipato del museo: non una collezione isolata dal quartiere, ma una rete costruita intorno a luoghi e memorie locali. Per scuole, residenti e visitatori, il percorso offre uno strumento gratuito di orientamento storico nello spazio urbano, da usare nel rispetto delle lapidi, dei monumenti e delle aree abitate.
Informazioni pratiche
L’incontro è fissato per martedì 8 settembre 2026 alle 18 in piazza Testaccio. La pagina di Roma Capitale mette a disposizione anche un materiale informativo in PDF. Non sono indicati obblighi di prenotazione; eventuali dettagli aggiuntivi, accessibilità delle passeggiate e durata dell’appuntamento dovranno essere verificati con gli organizzatori.
Piazza Testaccio è raggiungibile con il trasporto pubblico, ma linee e tempi possono cambiare. Prima di partire è prudente consultare il pianificatore ufficiale di Roma Mobilità o l’app di Atac, senza fare affidamento su orari riportati in articoli non aggiornati.
Verifica, fonti e fotografia
MyRoma ha verificato l’aggiornamento alle 14:48 di venerdì 4 settembre 2026. La fonte primaria è Roma Capitale, che conferma data, ora, luogo, finalità del progetto, strumenti digitali e soggetti coinvolti. La pagina include il collegamento al materiale informativo ufficiale; le condivisioni delle realtà territoriali coinvolte confermano l’appuntamento.
La fotografia mostra realmente piazzale Ostiense, la Piramide Cestia e Porta San Paolo, uno dei luoghi centrali del percorso storico. È stata scattata da Sergio D’Afflitto nel 2019 ed è pubblicata su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribuzione–Condividi allo stesso modo 4.0. Non ritrae le nuove installazioni e viene utilizzata come immagine geografica di contesto.
L’appuntamento
- Martedì 8 settembre 2026
- Ore 18
- Piazza Testaccio
- Tre nuove tappe nel percorso diffuso
- Mappa aggiornata e approfondimenti tramite QR Code
- Verificare eventuali aggiornamenti sui canali di Roma Capitale




