Un ricercatore post-dottorale della Sapienza Università di Roma ha denunciato di essere stato insultato con un'espressione antisemita e aggredito fisicamente da due uomini mentre rientrava nella propria abitazione in via Padova, nella zona di piazza Bologna. L'episodio sarebbe avvenuto la sera del 14 agosto 2026, intorno alle 22:30, ed è diventato di dominio pubblico venerdì 21 agosto. La persona coinvolta ha presentato denuncia; sul caso lavorano la Digos e gli agenti del commissariato Porta Pia. Dinamica completa, movente e identità degli aggressori devono ancora essere accertati.
Che cosa è stato denunciato
Secondo il racconto riportato da ANSA e Corriere Roma, il ricercatore stava tornando a casa quando sarebbe stato avvicinato da due uomini. Prima sarebbero arrivati gli insulti antisemiti, poi l'aggressione fisica. Le fonti riferiscono che la vittima non avrebbe reagito e che i due si sarebbero allontanati a piedi.
Nel corso dell'episodio sarebbe stato tentato anche il furto dello smartphone. Questo dettaglio, insieme alle parole pronunciate e alle immagini eventualmente disponibili nella zona, rientra negli accertamenti investigativi. MyRoma usa il condizionale perché la ricostruzione deriva dalla denuncia e non da un provvedimento giudiziario definitivo.
Le indagini della Digos e del commissariato
Gli accertamenti sono affidati alla Digos e al commissariato Porta Pia. L'obiettivo è ricostruire il percorso dei due uomini, verificare eventuali riprese delle telecamere, individuare testimoni e comprendere perché sia stato scelto proprio il ricercatore. Al momento della pubblicazione non risultano persone identificate o arrestate per il fatto.
La presenza di un insulto antisemita è un elemento centrale della denuncia, ma non consente da sola di attribuire con certezza un'appartenenza politica agli aggressori. Ipotesi su ambienti estremisti sono state formulate nel dibattito pubblico, non comunicate come conclusione dagli investigatori. Saranno le verifiche della polizia a stabilire movente e responsabilità.
Il collegamento ipotizzato con l'attività accademica
La persona aggredita non è ebrea, ma la sua attività di ricerca e didattica riguarda anche la storia degli ebrei in Europa. La storica Anna Foa, che ha reso pubblico il caso, ha sollevato il dubbio che gli aggressori possano averlo individuato attraverso il suo lavoro universitario. È un interrogativo, non un fatto già dimostrato.
Le pagine ufficiali della Sapienza confermano il ruolo post-dottorale del ricercatore e le sue competenze in Storia moderna e contemporanea. Non è però accertato come i due uomini abbiano ottenuto informazioni su di lui, né se l'attività accademica sia stata effettivamente il motivo della scelta. MyRoma non presenta questa ipotesi come conclusione investigativa.
La solidarietà della Sapienza
La rettrice della Sapienza Antonella Polimeni ha espresso solidarietà al ricercatore, secondo quanto riportato dalle testate che hanno seguito la vicenda. Il caso riguarda non soltanto la sicurezza individuale, ma anche il diritto di studiare e insegnare temi storici e religiosi senza subire intimidazioni.
La denuncia di un'aggressione fondata su un'identità attribuita alla vittima richiede attenzione e linguaggio responsabile. Criticare governi, scelte politiche o conflitti internazionali è distinto dal colpire una persona perché considerata ebrea. Evitare generalizzazioni e attendere gli accertamenti non riduce la gravità dell'insulto denunciato.
Cosa è accertato e cosa resta da chiarire
È confermato che è stata presentata una denuncia e che Digos e commissariato Porta Pia stanno svolgendo accertamenti. Le fonti concordano sul luogo, sul periodo dell'aggressione, sul numero degli uomini indicati e sulla natura antisemita dell'insulto riferito. Anche il profilo accademico della vittima trova riscontro nei portali ufficiali della Sapienza.
Restano invece da chiarire identità degli aggressori, sequenza precisa dell'episodio, eventuale tentativo di rapina, origine delle informazioni sulla vittima e movente. Non risultano al momento conclusioni su una matrice politica organizzata. La responsabilità penale potrà essere attribuita soltanto dopo l'individuazione delle persone e gli accertamenti previsti dalla legge.
Verifica, fonti e fotografia
MyRoma ha verificato l'aggiornamento alle 19:03 di venerdì 21 agosto 2026. ANSA e Corriere Roma coincidono sugli elementi principali della denuncia e sugli uffici di polizia impegnati nelle indagini; la pagina ufficiale della Sapienza conferma il profilo professionale del ricercatore. I dettagli non attribuiti a una fonte verificabile sono stati esclusi.
La fotografia mostra la sede della Sapienza Università di Roma ed è un'immagine di contesto del 2016. Non raffigura la vittima, gli aggressori, via Padova o il luogo dell'episodio. Lo scatto è di Góngora ed è pubblicato su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribuzione–Condividi allo stesso modo 4.0.




