Controlli straordinari della Polizia di Stato in tre insediamenti di Roma. L’operazione ha interessato contemporaneamente le aree di via Candoni, via Salviati e via Gordiani, con verifiche sulle persone presenti, sui veicoli e sulle unità abitative. Il bilancio comunicato dalla Questura è di 621 persone identificate, 150 veicoli controllati e nove arresti per ipotesi di reato differenti. I provvedimenti adottati non costituiscono condanne e le responsabilità individuali dovranno essere accertate dall’autorità giudiziaria.
I numeri dell’operazione a Roma
La Polizia di Stato riferisce che ai controlli hanno partecipato l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, i commissariati territorialmente competenti, il Reparto mobile, la Polizia scientifica e l’Ufficio immigrazione della Questura. Ha collaborato anche la Polizia di Roma Capitale. Le attività si sono concentrate sull’identificazione degli occupanti, sulla ricerca di beni di possibile provenienza illecita e sulla verifica dei veicoli.
Il resoconto ufficiale indica 621 persone identificate e 150 veicoli controllati. Sono state elevate 14 sanzioni amministrative legate all’omessa revisione periodica dei mezzi. Dodici cittadini stranieri sono stati accompagnati in Questura per ulteriori accertamenti; per uno di loro, trovato privo di documenti e in posizione irregolare, è stata avviata la procedura di espulsione con trasferimento al Cpr di Ponte Galeria.
Nove arresti per contestazioni diverse
La Questura comunica nove arresti complessivi: otto eseguiti nel quartiere Prenestino e uno a San Basilio. Le contestazioni indicate, a vario titolo, riguardano resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, violazione del divieto di avvicinamento e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il dato aggregato non consente di attribuire indistintamente tutte le accuse a ogni persona arrestata.
Gli arresti sono provvedimenti adottati nella fase delle indagini e saranno sottoposti alle verifiche previste dalla legge. Tutte le persone coinvolte devono essere considerate non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva. MyRoma non pubblica nomi, fotografie o altri dettagli identificativi perché non sono necessari per comprendere la notizia e perché il comunicato non li rende pubblici.
I sequestri segnalati dalla Polizia
Nel corso dei controlli sono stati sequestrati 3.500 euro in contanti che gli investigatori ritengono collegati all’attività di spaccio. Questa è la valutazione comunicata dalla Polizia e dovrà trovare conferma nel procedimento: non è corretto presentare l’origine del denaro come già definitivamente accertata.
In un’unità abitativa di via Salviati è stata inoltre trovata una katana lunga complessivamente 98 centimetri, con una lama di 70 centimetri. L’arma è stata sequestrata e la persona che ne avrebbe avuto la disponibilità è stata denunciata per l’ipotesi di detenzione abusiva di armi. Anche una denuncia non equivale a una condanna.
Rimossi materiali e moduli non utilizzati
Con il supporto di Ama sono state rimosse tre tonnellate di materiali che il resoconto della Polizia collega ad attività di accattonaggio. Sono stati eliminati anche diversi moduli abitativi indicati come inutilizzati, con l’obiettivo dichiarato di impedirne nuove occupazioni. La comunicazione ufficiale non riferisce lo sgombero generalizzato degli insediamenti romani.
La Questura inserisce l’intervento in un percorso più ampio che coinvolge Roma Capitale, la Polizia Locale e la Sala Operativa Sociale. Il comunicato richiama gli interventi infrastrutturali già svolti in via Candoni e quelli in corso per l’area di via Salviati. Questi elementi di contesto non autorizzano a estendere responsabilità individuali alle comunità che vivono negli insediamenti.
Un’operazione svolta anche in altre città
I controlli di Roma facevano parte di un’attività nazionale che ha coinvolto anche Casoria, Bari, Bitonto e la tendopoli di San Ferdinando, nel Reggino. Il bilancio complessivo diffuso dalla Polizia parla di dieci arresti, 17 denunce, 60 persone accompagnate nelle questure, 14 espulsioni, 1.184 persone identificate e 194 veicoli controllati.
Il dato nazionale non deve essere confuso con quello della Capitale. A Roma gli arresti comunicati sono nove, le persone identificate 621 e i veicoli controllati 150. La decima misura è stata eseguita a Casoria nei confronti di una persona ricercata dal 2017. Le demolizioni con le ruspe descritte nel bilancio generale riguardano la tendopoli di San Ferdinando, non i tre insediamenti romani.
Le informazioni verificate
MyRoma ha verificato la notizia alle 11:02 di sabato 1° agosto 2026. La fonte principale è il comunicato pubblicato dalla Polizia di Stato, che dettaglia luoghi, forze impegnate e risultati dei controlli a Roma. ANSA ha fornito un riscontro indipendente sui numeri della Capitale e sul quadro nazionale dell’operazione.
La fotografia mostra veicoli della Polizia di Stato a Roma ed è usata come immagine di contesto dell’ente che ha condotto i controlli: non ritrae l’operazione del 1° agosto né le persone coinvolte. È stata realizzata da Kevin.B e pubblicata su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0.



