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Roma Corre in Bici: 30 centesimi al km, fino a 30 euro al mese

Partita la campagna da 470 mila euro: 0,30 euro per chilometro, massimo 10 euro al giorno e 30 al mese. Non è aperta a tutti: serve appartenere a un ente aderente e registrarsi con il Codice Azienda.

Foto: Roma Capitale · immagine ufficiale della campagna Roma Corre in Bici, 18 settembre 2026 ↗

Da venerdì 18 settembre 2026 muoversi in bicicletta a Roma può generare un incentivo economico, ma soltanto per le persone che rientrano nelle categorie e nella procedura previste. “Roma Corre in Bici” riconosce 0,30 euro per ogni chilometro valido, con un massimo di 10 euro al giorno e 30 euro al mese. Il progetto dispone complessivamente di 470 mila euro e resta attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Quanto viene riconosciuto

Il contributo è fissato in 0,30 euro per chilometro percorso in bicicletta. Il tetto giornaliero è di 10 euro, mentre quello mensile è di 30 euro: raggiunta una delle due soglie, gli ulteriori chilometri dello stesso periodo non aumentano l’importo riconosciuto. Non è quindi un rimborso integrale delle spese né una somma garantita a prescindere dall’uso effettivo della bici.

Gli incentivi vengono conteggiati ogni mese e accreditati tramite bonifico bancario nel mese successivo, a partire da una soglia minima maturata di 1 euro. La campagna non ha una scadenza finale indicata nelle comunicazioni consultate: termina quando finiscono le risorse. Prima di programmare l’adesione è quindi necessario verificare che il progetto sia ancora attivo.

Chi può partecipare davvero

La misura non è aperta automaticamente a tutti i residenti o a chiunque utilizzi una bicicletta a Roma. È rivolta ai dipendenti delle aziende e degli enti aderenti alla rete del Mobility Management di Roma Capitale. Possono partecipare anche gli studenti maggiorenni di scuole e università che abbiano un Mobility Manager nominato e accreditato alla stessa rete.

Il requisito passa dunque dall’organizzazione di appartenenza. Un lavoratore autonomo, uno studente minorenne o una persona il cui ente non abbia aderito non può registrarsi utilizzando un codice generico. Roma Servizi per la Mobilità prevede inoltre controlli sull’effettivo rapporto di lavoro o di studio con l’ente dichiarato.

Come si aderisce

Azienda, ente, scuola o università devono aderire per primi al progetto e ricevere da Roma Servizi per la Mobilità un Codice Azienda, indicato anche come CA. Soltanto dopo questo passaggio dipendenti e studenti ammessi possono utilizzare il codice per registrarsi sull’app Wecity, la piattaforma scelta per il tracciamento e il calcolo dei chilometri validi.

Chi è interessato dovrebbe quindi contattare il Mobility Manager della propria organizzazione, invece di scaricare l’app pensando che la sola registrazione sia sufficiente. La pagina progettuale ufficiale mette a disposizione tutorial e regolamento. Eventuali istruzioni interne, tempi di consegna del codice e verifiche dei dati possono variare da un ente all’altro.

Quali spostamenti sono validi

Non vengono premiati soltanto i tragitti casa-lavoro o casa-scuola. Il regolamento comprende anche altri spostamenti effettuati in bicicletta, purché ogni percorrenza sia di almeno un chilometro e ricada almeno in parte nel territorio di Roma Capitale. La presenza di un tratto fuori Comune non esclude quindi automaticamente l’intero viaggio, se una parte attraversa il territorio capitolino.

Il chilometraggio deve essere registrato e validato attraverso il sistema previsto dal progetto. Non è possibile dedurre che percorsi inseriti manualmente, attività registrate con altre applicazioni o chilometri effettuati prima dell’adesione vengano riconosciuti: per questi casi bisogna attenersi al regolamento e all’assistenza della piattaforma.

Fondi, controlli e dati personali

Il progetto è finanziato per 470 mila euro attraverso risorse del bando “Bici in comune” di Sport e Salute e fondi di Roma Capitale. Questa cifra rappresenta la dotazione complessiva annunciata, non il denaro riservato a ogni singolo iscritto. Il numero dei beneficiari e la durata effettiva dipenderanno dalle adesioni e dai chilometri validati.

L’app utilizza dati personali e di geolocalizzazione per registrare gli spostamenti, verificare la partecipazione e calcolare sia l’incentivo sia l’impatto ambientale. Roma Servizi per la Mobilità dichiara che il trattamento avviene secondo il GDPR e i principi di protezione dei dati fin dalla progettazione. Prima di aderire è comunque opportuno leggere informativa privacy e regolamento, comprendendo quali dati vengono raccolti e per quanto tempo.

Che cosa fare adesso

Il primo passo pratico è chiedere al Mobility Manager se l’organizzazione ha già aderito e se dispone del Codice Azienda. In caso positivo, l’utente può seguire il tutorial ufficiale, registrarsi su Wecity e controllare che il proprio rapporto di lavoro o studio risulti correttamente associato. Il bonifico richiede inoltre i dati necessari per il pagamento.

Chi non trova la propria organizzazione tra quelle aderenti può invitare il Mobility Manager a consultare la pagina di Roma Servizi per la Mobilità. MyRoma non pubblica codici aziendali e sconsiglia di utilizzare codici ricevuti da persone esterne: l’accesso è legato al rapporto con l’ente e può essere sottoposto a verifica.

Verifica, fonti e immagine

MyRoma ha verificato la campagna alle 15:23 di venerdì 18 settembre 2026. Roma Capitale e Roma Servizi per la Mobilità concordano su importi, limiti, beneficiari, Codice Azienda, uso di Wecity e dotazione da 470 mila euro. La pagina progettuale aggiunge i controlli sul rapporto con l’ente e collega tutorial e regolamento.

L’immagine è la grafica ufficiale pubblicata da Roma Capitale insieme alla notizia del 18 settembre. Viene utilizzata per identificare correttamente la campagna e collegata alla pagina istituzionale originale; non è una fotografia generica di ciclisti né suggerisce che l’incentivo sia disponibile senza i requisiti descritti.