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Cultura

Torre Vergata torna visibile: il MAUT aprirà al pubblico a settembre

Restaurata la porzione medievale inglobata in Villa Gentile. Il rinnovato Museo archeologico universitario racconterà la storia del territorio di Roma est.

Foto: RomaToday

Un frammento decisivo della storia di Roma est torna leggibile. Nel pomeriggio di martedì 14 luglio è stata presentata la porzione restaurata della Torre Vergata, struttura medievale inglobata nel casale di Villa Gentile. Nello stesso complesso trova posto il rinnovato MAUT, il Museo archeologico universitario del territorio, che secondo quanto comunicato durante l’inaugurazione aprirà al pubblico a partire da settembre 2026.

La torre che ha dato il nome al quartiere

La Torre Vergata viene datata tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Era una torre segnaletica della campagna romana e compare nella cartografia storica. Il suo nome è rimasto nel territorio anche quando della struttura si erano progressivamente perse le tracce visibili: da quella memoria derivano sia il toponimo del quartiere sia la denominazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

I resti sono caratterizzati dall’alternanza di pietre calcaree chiare e blocchi basaltici scuri. La porzione conservata è stata inglobata nel tempo nel casale di Villa Gentile. Le indagini svolte durante quasi tre anni di ristrutturazione e riallestimento hanno permesso di riconoscere e valorizzare nuovamente le strutture medievali, restituendo consistenza materiale a un nome familiare a studenti e residenti.

Villa Gentile diventa la casa del MAUT

Il Museo archeologico universitario del territorio non racconta un singolo monumento, ma le trasformazioni dell’area intorno al campus. Villa Gentile è essa stessa parte del percorso: l’edificio sorge sui resti di una villa romana, è stato trasformato in casale rurale in età moderna e oggi si inserisce nel grande spazio verde dell’Ateneo. Torre, casale e museo diventano così livelli diversi della stessa storia.

L’allestimento annunciato comprende reperti di età romana provenienti dal territorio, apparati multimediali e strumenti interattivi. L’obiettivo è ricostruire l’evoluzione di questa parte della campagna romana, dalle ville e dagli acquedotti antichi alle torri medievali, passando per le tenute moderne fino alla crescita urbana del Novecento. Il museo vuole essere anche un luogo di ricerca e formazione collegato alle attività dell’università.

Un museo pensato per essere accessibile

Il recupero è stato sostenuto anche da fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura. Il progetto, quindi, non riguarda soltanto il restauro architettonico: il percorso espositivo è stato pensato per adattarsi a esigenze differenti e rendere più comprensibile il patrimonio conservato.

L’intervento è stato coordinato dall’Università di Roma Tor Vergata insieme alla Sovrintendenza. Alla presentazione hanno partecipato il rettore Nathan Levialdi Ghiron, la direttrice del dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società Lucia Ceci, il direttore del MAUT Marco Fabbri e rappresentanti del Ministero della Cultura. Il valore pubblico dell’operazione sta soprattutto nel collegamento fra il campus e i quartieri circostanti.

Cosa cambia per Roma est

La riapertura mette a disposizione del territorio un presidio culturale costruito sulla sua stessa storia. Tor Vergata viene spesso associata al campus, al Policlinico e alla crescita recente della periferia sud-orientale; il nuovo percorso mostra invece una continuità molto più lunga, fatta di insediamenti romani, paesaggio agricolo, architetture medievali e trasformazioni contemporanee.

Per l’Ateneo il MAUT può diventare uno spazio didattico; per chi vive nella zona rappresenta un nuovo punto di accesso alla memoria locale. La Torre restaurata è il fulcro visibile del racconto, ma il significato più ampio riguarda la possibilità di riconoscere il patrimonio archeologico e rurale come parte dell’identità quotidiana dei quartieri.

Apertura da settembre: cosa sapere

La presentazione si è svolta il 14 luglio 2026, ma l’apertura ordinaria al pubblico è prevista dal prossimo settembre. Al 15 luglio non risultano ancora comunicati il calendario definitivo delle visite, gli orari, le eventuali modalità di prenotazione o le tariffe. Non è quindi corretto presentarsi ora contando di trovare il museo regolarmente aperto.

Prima di organizzare la visita sarà necessario controllare i canali dell’Università di Roma Tor Vergata e del MAUT. MyRoma aggiornerà le informazioni pratiche quando verranno pubblicate indicazioni ufficiali. Il complesso si trova a Villa Gentile, nell’area universitaria di Tor Vergata: per raggiungerlo conviene verificare in anticipo accessi e collegamenti, soprattutto nei giorni di attività del campus.

MYROMA CONSIGLIA

La visita in breve

  • Torre Vergata e MAUT sono ospitati nel casale di Villa Gentile
  • Apertura al pubblico annunciata da settembre 2026
  • Orari, prenotazioni e tariffe non sono ancora stati comunicati
  • Controllare i canali ufficiali dell’Università prima di partire