Roma resta al livello massimo di allerta per le ondate di calore. Il bollettino del Ministero della Salute, aggiornato venerdì 17 luglio, indica bollino rosso sia sabato 18 sia domenica 19 luglio 2026. Il livello 3 segnala condizioni che possono avere effetti negativi non soltanto sulle persone più fragili, ma anche su chi è sano e attivo. Nella Capitale entrano quindi pienamente in gioco le misure straordinarie previste per le giornate più critiche, compreso lo stop a numerose attività lavorative all’aperto tra le 12:30 e le 16.
Bollino rosso per tutto il fine settimana
Il sistema nazionale coordinato dal Ministero della Salute pubblica ogni giorno le previsioni del rischio caldo per 27 città. Per Roma il livello 3 prosegue sabato 18 e domenica 19 luglio. Si tratta del grado più alto: indica un’ondata di calore persistente, capace di creare problemi anche oltre le categorie tradizionalmente considerate a rischio.
Anziani, bambini molto piccoli, persone con malattie croniche, mobilità ridotta o terapie farmacologiche restano i gruppi che richiedono maggiore attenzione. Ma il caldo prolungato può colpire anche chi lavora, pratica sport o trascorre molte ore all’aperto. Per questo le indicazioni ufficiali invitano a ridurre gli spostamenti nelle ore centrali, bere con regolarità e controllare le condizioni di familiari o vicini che vivono soli.
Stop ai lavori sotto il sole dalle 12:30 alle 16
Roma Capitale ha comunicato l’ampliamento disposto dalla Regione Lazio del divieto di lavorare sotto il sole nelle giornate da bollino rosso. La fascia interessata va dalle 12:30 alle 16 e il provvedimento resta in vigore fino al 15 settembre 2026. La misura riguarda agricoltura e florovivaismo, cantieri edili, cave, logistica di piazzale, manutenzione del verde, cantieri stradali, verifiche su ponti e sfalcio lungo le banchine.
Sono comprese anche le consegne effettuate all’aperto con biciclette, scooter e motocicli. Restano esclusi gli interventi urgenti e non rinviabili di pubblica utilità, protezione civile o sicurezza pubblica, a condizione che siano adottate tutte le precauzioni necessarie. Le aziende devono comunque organizzare orari e pause, garantire acqua fresca e aree ombreggiate o climatizzate e prestare particolare attenzione ai lavoratori fragili.
Raffrescamento per 12 strutture sociali
Nella stessa giornata Roma Capitale ha annunciato un finanziamento da 541 mila euro per installare o migliorare gli impianti di raffrescamento in 12 strutture a uso sociale. Undici sono centri anziani; la dodicesima assiste persone con disabilità. L’intervento rientra nel Piano Caldo cittadino e punta a rendere più sicuri gli spazi frequentati dalle persone più esposte agli effetti delle temperature elevate.
Il finanziamento è una misura strutturale e non significa che tutti gli interventi siano già conclusi nel fine settimana. Chi cerca un luogo di assistenza o informazioni aggiornate deve verificare direttamente con il proprio Municipio o attraverso i canali di Roma Capitale. Per richieste sui servizi comunali è disponibile anche il numero 060606.
Come affrontare le ore più calde
Tra le 11 e le 18 è prudente limitare l’esposizione diretta al sole, rinviare l’attività fisica intensa e scegliere percorsi ombreggiati. È utile bere acqua prima di avvertire sete, evitare bevande molto alcoliche, indossare abiti leggeri e non lasciare mai persone o animali in auto, neppure per pochi minuti. In casa conviene schermare le finestre esposte al sole e arieggiare nelle ore più fresche.
Mal di testa, debolezza, nausea, crampi, confusione o pelle molto calda possono indicare un problema legato al calore. Se i sintomi sono importanti o compaiono alterazioni dello stato di coscienza, bisogna chiamare subito il 112. Le persone che assumono farmaci non devono modificare autonomamente la terapia: eventuali dubbi vanno discussi con il medico o il farmacista.
Aggiornamento del 17 luglio
Le informazioni sono state verificate alle 18:55 di venerdì 17 luglio 2026 sul bollettino del Ministero della Salute e sulle comunicazioni di Roma Capitale relative allo stop dei lavori e al raffrescamento delle strutture sociali. Il bollettino viene aggiornato regolarmente: prima di organizzare attività all’aperto è opportuno controllare la versione più recente.


