Croccante fuori, filante dentro e abbastanza piccolo da mangiare camminando: il supplì è una delle espressioni più immediate della cucina romana.
Come riconoscere un buon supplì
La panatura deve essere asciutta e croccante, il riso saporito ma non pesante e la mozzarella ben distribuita. La temperatura è fondamentale: appena fritto esprime il meglio.
La versione classica resta il riferimento, ma molte insegne propongono interpretazioni con cacio e pepe, amatriciana o ingredienti stagionali.
Friggitoria, pizzeria o ristorante
In friggitoria il ricambio è rapido e il supplì arriva spesso appena preparato. In pizzeria diventa l’apertura naturale della cena, mentre nei ristoranti può essere reinterpretato in chiave contemporanea.
Assaggiare prima il classico aiuta a capire qualità del riso, frittura e condimento.
Ordine perfetto
- Inizia dal supplì classico
- Mangialo appena fritto
- Controlla una panatura asciutta
- Abbinalo a pizza o bibita fresca


