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Caldo, Roma in bollino rosso il 15 e 16 luglio: cosa sapere

Il livello 3 segnala condizioni di emergenza con possibili effetti anche sulle persone sane: temperature percepite fino a 37 gradi.

Foto: Nicholas Gemini · CC BY-SA 4.0

Roma entra in livello 3, bollino rosso, per l’ondata di calore di mercoledì 15 luglio. L’allerta prosegue anche giovedì 16, secondo l’avviso diffuso da Roma Capitale sulla base del sistema nazionale coordinato dal Ministero della Salute. Il livello più alto indica condizioni di emergenza che possono avere effetti negativi non soltanto sulle persone fragili, ma anche su chi è sano e svolge attività all’aperto.

Cosa prevede il bollettino per Roma

Nel bollettino riferito alla Capitale, il 15 luglio è indicato il livello 3 con temperatura massima prevista di 35 gradi e temperatura massima percepita di 37 gradi. Il giorno precedente, martedì 14, Roma era in livello 2, bollino arancione. Roma Capitale ha inoltre comunicato che il bollino rosso riguarda sia mercoledì 15 sia giovedì 16 luglio.

Il livello 3 non è una semplice fotografia della temperatura: tiene conto della persistenza del caldo e del possibile impatto sulla salute. Il rischio aumenta con esposizione prolungata, scarsa ventilazione, umidità, attività fisica intensa e mancata idratazione. Anziani, bambini molto piccoli, persone con patologie croniche o che assumono farmaci restano i gruppi da seguire con maggiore attenzione.

Le ore da evitare

Il Ministero della Salute raccomanda di limitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, la fascia più calda della giornata. Se uno spostamento non può essere rimandato, è utile scegliere percorsi ombreggiati, indossare abiti leggeri e traspiranti, proteggere testa e pelle e portare sempre con sé acqua.

L’attività fisica intensa dovrebbe essere spostata al mattino presto o in serata. Anche chi si sente allenato può andare incontro a disidratazione e surriscaldamento: durante gli allenamenti servono pause frequenti in luoghi freschi e un’assunzione regolare di liquidi.

Bere prima di avere sete

L’idratazione deve essere costante, senza aspettare lo stimolo della sete. Acqua e pasti leggeri aiutano l’organismo a gestire le alte temperature; alcolici e bevande molto zuccherate possono invece favorire la disidratazione. Chi segue indicazioni mediche particolari sulla quantità di liquidi deve attenersi ai consigli del proprio medico.

Roma Capitale richiama anche l’app gratuita Acquea, sviluppata da Acea, per localizzare punti di erogazione di acqua potabile. I nasoni e le fontanelle pubbliche possono essere utili per riempire una borraccia durante gli spostamenti, ma non sostituiscono la necessità di ridurre il tempo trascorso al sole.

Casa e lavoro: come ridurre il caldo

Nelle ore centrali conviene schermare le finestre esposte al sole con persiane, tapparelle o tende, riaprendole quando la temperatura esterna scende. Il Ministero indica che, con aria condizionata, una temperatura tra 25 e 27 gradi e un basso tasso di umidità è in genere sufficiente, evitando sbalzi troppo bruschi rispetto all’esterno.

Il ventilatore muove l’aria ma non abbassa la temperatura della stanza. Con caldo intenso il corpo continua a sudare, quindi resta indispensabile bere. Nei luoghi di lavoro all’aperto sono importanti pause, ombra, rotazione delle mansioni e la rimodulazione delle attività più pesanti nelle fasce meno calde.

Attenzione a persone e animali

È utile contattare familiari, vicini anziani e persone che vivono sole, verificando che abbiano acqua e un ambiente sufficientemente fresco. Bambini e animali non devono mai essere lasciati in un’auto parcheggiata, nemmeno per pochi minuti: l’abitacolo può raggiungere rapidamente temperature pericolose.

Per gli animali domestici servono acqua sempre disponibile, passeggiate nelle ore più fresche e attenzione all’asfalto rovente. In casa è bene garantire zone ventilate e mai esposte al sole per periodi prolungati.

Quando chiedere aiuto

Debolezza improvvisa, mal di testa, nausea, crampi, vertigini, confusione, pelle molto calda o perdita di coscienza possono indicare un problema legato al caldo. La persona va portata in un luogo fresco e assistita; in presenza di sintomi gravi o di alterazione dello stato di coscienza bisogna contattare subito il 112.

L’allerta è valida per giornate specifiche e viene aggiornata con nuovi bollettini. Prima di programmare attività all’aperto il 15 e 16 luglio è quindi opportuno consultare i canali del Ministero della Salute, di Roma Capitale e della Protezione Civile.