Circa 1.500 ricci di mare sono stati sequestrati domenica 19 luglio lungo la costa di Santa Marinella. La Guardia Costiera è intervenuta dopo la segnalazione di un bagnante e con la collaborazione di un assistente bagnanti. Gli esemplari, trovati ancora vivi in due ceste, sono stati restituiti al mare.
La segnalazione dalla spiaggia
L’operazione è iniziata quando un cittadino ha notato un’attività sospetta in acqua e ha avvisato le autorità. Un assistente bagnanti ha collaborato con il personale della Guardia Costiera, permettendo di individuare rapidamente la persona segnalata.
L’intervento rientra nelle attività di vigilanza svolte durante la stagione balneare per tutelare sicurezza e ambiente marino. Le ricostruzioni pubblicate dalle testate locali e regionali concordano sul luogo, sulla quantità sequestrata e sulla restituzione degli animali al mare.
Due ceste con circa 1.500 ricci
Durante il controllo è stata individuata una prima cesta nascosta vicino alla costa. Una seconda cesta è stata trovata poco dopo: complessivamente contenevano circa 1.500 ricci di mare, una quantità molto superiore al limite giornaliero indicato per la pesca ricreativa.
La normativa richiamata nei resoconti fissa un massimo di 50 esemplari per persona al giorno. Attrezzatura e pescato sono stati sequestrati e nei confronti del responsabile è stata contestata una violazione amministrativa, con una sanzione che può arrivare fino a 6.000 euro.
Gli esemplari restituiti vivi al mare
I ricci erano ancora vitali. Dopo gli accertamenti, il personale della Guardia Costiera li ha quindi reimmessi in mare, evitando che il prelievo producesse un danno definitivo alla risorsa marina.
Il riccio svolge un ruolo nell’equilibrio degli ambienti costieri e il prelievo incontrollato può impoverire rapidamente le popolazioni locali. Il rispetto dei limiti e dei periodi previsti serve a rendere compatibile la raccolta con la capacità di riproduzione della specie.
Perché le segnalazioni sono importanti
In questo caso l’avviso partito dalla spiaggia ha consentito un controllo tempestivo. Chi nota pesca illegale o comportamenti potenzialmente dannosi può contattare la Guardia Costiera al numero 1530, indicando il punto con precisione e descrivendo ciò che sta osservando.
Non è opportuno affrontare direttamente le persone coinvolte né mettersi in pericolo per documentare l’episodio. È sufficiente fornire alle autorità luogo, orario approssimativo e ogni elemento utile disponibile, lasciando agli operatori le verifiche.
Le informazioni verificate
L’episodio è avvenuto domenica 19 luglio 2026 sul litorale di Santa Marinella. Non sono stati diffusi elementi che rendano necessario identificare pubblicamente la persona sanzionata.
Il sequestro, la quantità di circa 1.500 esemplari, la presenza di due ceste e la reimmissione in mare risultano concordanti nei resoconti verificati. MyRoma aggiornerà l’articolo soltanto in presenza di ulteriori comunicazioni ufficiali rilevanti.



